AUTORITA' PER LA
VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI
DETERMINAZIONE n. 3 del 27 febbraio 2002
Relazione geologica – Necessità di previsione nella documentazione di
progetto ed indicazioni per la formulazione dei bandi di gara di servizi di
progettazione
articolo 16 comma 2, e articolo 17, commi 8 e
14-quinquies della legge 109/94 e
s.m.i.
Artt. 25, 26, 27, 53 e 54 del d.P.R. 554/99 – Determinazioni Autorità n.
19/2000 e n. 4/2001
L’articolo 25 del d.P.R. 554/99, fra i documenti componenti il
progetto definitivo, individua la relazione geologica, nei contenuti di cui al
successivo articolo 27, comma 1.In via preliminare è necessario chiarire se la
relazione è documento progettuale comunque obbligatorio, sulla base dell’interpretazione
letterale del citato articolo 25, ovvero se detta relazione è prescritta in via
obbligatoria solo in presenza di espressa previsione normativa quale, ad
esempio, per le opere da realizzarsi in aree dichiarate sismiche ai sensi della
legge 64/1974 o per le aree soggette a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D.
n. 3267/1923, nonché il decreto del Ministro dei lavori pubblici 11 marzo 1988,
che individua nelle sezioni da E ad O le opere per le quali in ogni caso è
prescritta.
Al riguardo si deve evidenziare che con la legge quadro si è
proceduto alla cd. procedimentalizzazione delle attività di progetto,
prevedendo, di norma, la presenza di tre fasi – preliminare, definitiva ed
esecutiva - successive e necessarie tra loro interagenti secondo uno sviluppo di
definizione e di approfondimento tecnico progressivo e senza soluzione di
continuità.
Infatti, nel progetto preliminare sono previste, per la materia di
che trattasi, le indagini geologiche, nel progetto definitivo la relazione
geologica, mentre nel progetto esecutivo la relazione geologica illustra, sulla
base del progetto definitivo, le soluzioni adottate. Inoltre, qualora il
progettista lo ritenga necessario, in sede di redazione del progetto esecutivo
possono essere effettuate indagini geologiche integrative sulla base delle quali
viene aggiornata la relazione geologica.
Le disposizioni legislative, che prevedono in via obbligatoria la relazione
geologica a corredo del progetto, sono state emanate prima della legge quadro e
del relativo regolamento di attuazione: si pone il problema di un loro raccordo
con l’articolazione su più livelli del progetto, secondo quanto previsto
dalla legge 109/94 e s.m., al fine di individuare in quale fase progettuale tale
obbligo viene in evidenza.
I livelli di approfondimento tecnico dei progetti non
possono essere standardizzati e rigidamente definiti in tre, stante le varie
tipologie di opere da realizzare. Per questo, al responsabile del procedimento,
sulla base del disposto del comma 2, dell’articolo 16 della legge 109/94 e
s.m., è conferita la facoltà di integrare o modificare, previa adeguata
motivazione, i requisiti minimi dei vari livelli, facoltà che l’Autorità con
determinazione n. 4/2001, ha ritenuto estendersi fino alla riduzione, in casi
particolari, dei livelli progettuali, ad eccezione di quello esecutivo.
La
facoltà riconosciuta al responsabile del procedimento, che si ricorda deve
essere necessariamente un tecnico ai sensi dell’articolo 7, comma 5, della
legge 109/94 e s.m., si ritiene rientri nella cd. discrezionalità tecnica, che
si sostanzia nell’esame di fatti o situazioni sulla base di cognizioni
tecniche e scientifiche di carattere specialistico. Il responsabile del
procedimento è tenuto ad effettuare un’istruttoria tesa all’analisi della
situazione di fatto in relazione al progetto da realizzare con il supporto dalle
regole tecniche; non siamo quindi in presenza di una discrezionalità rientrante
nella cd. discrezionalità amministrativa, caratterizzata dal momento volitivo
della scelta della soluzione più opportuna attraverso una valutazione degli
interessi prioritari.
A titolo esemplificativo, il responsabile del procedimento
può decidere per l’utilizzo da parte del progettista incaricato di
preesistente relazione geologica rilasciata per un precedente intervento di
consolidamento, ancora in corso di esecuzione, di un’area immediatamente
adiacente quella di che trattasi.Vale infine precisare come la facoltà
riconosciuta dal comma 2 dell’articolo 16 citato al responsabile del
procedimento in fase di progettazione, viene ad interagire con l’intendimento
del progettista, unico responsabile, come noto, del progetto nella sua
interezza.
Si ritiene quindi necessario, anche in considerazione della
problematica relativa alla partecipazione dei geologi agli affidamenti di
progettazione, che il responsabile del procedimento, prima della predisposizione
del bando di progettazione, acquisisca la propria determinazione di giudizio in
merito alla non indispensabilità della relazione geologica in rapporto alla
specifica fattispecie ovvero del possibile utilizzo di studi esistenti
sostitutivi di ulteriore relazione. In tal ultimo caso appare necessaria l’acquisizione
preventiva da parte del responsabile del procedimento di specifico assenso circa
l’idoneità dell’elaborato con cui si intende integrare il progetto da parte
di un professionista geologo.
Pertanto, alla luce delle suesposte considerazioni, si ritiene che:
1. la relazione geologica deve obbligatoriamente essere prevista fra la documentazione progettuale in tutti i casi in cui vi sia espressa previsione normativa in tal senso;
2. per i restanti interventi, la relazione geologica è da considerarsi indispensabile elemento di progetto, ai sensi dell’articolo 25 del d.P.R. 554/99, fatto salvo un contrario avviso del responsabile del procedimento, debitamente motivato; il bando di gara per l’affidamento della progettazione dovrà, di conseguenza, riportare l’indicazione della necessità o meno della relazione geologica per la realizzazione dell’intervento di che trattasi;
3. qualora il responsabile del procedimento ritenga idonea l’utilizzazione da parte del progettista affidatario di elaborati già esistenti, acquisita la preventiva valutazione di idoneità da parte di un professionista geologo, gli stessi dovranno essere messi a disposizione dei partecipanti alla gara e dovrà essere acquisita specifica dichiarazione di accettazione da parte del progettista candidato da rendere in sede di offerta.
Correlata all’obbligatorietà, nei
termini sopra indicati, della presenza della relazione geologica tra gli
elaborati progettuali, è la legittimazione dei geologi alla partecipazione alle
gare per l’affidamento dei servizi di progettazione, in relazione al divieto
di subappalto della prestazione di redazione della relazione geologica stessa,
ai sensi dell’art. 17, comma 14-quinquies, della legge 109/94 e s.m. combinato
con la previsione di esclusiva competenza in merito del professionista geologo.
Questa Autorità nella Determinazione n. 19/2000 ha già affermato come
la norma precluda qualsiasi deroga al divieto di subappalto, ribadendo la
competenza esclusiva del geologo per la redazione della relazione geologica in
tutti i casi in cui essa è prescritta.
La previsione del citato art. 17, comma 14-quinquies, nel vincolare l’affidatario della progettazione ad eseguirla
mediante soggetto in possesso della relativa abilitazione, non fornisce
indicazioni specifiche circa la natura del rapporto giuridico intercorrente fra
professionista geologo ed affidatario.
Inoltre il medesimo art. 17 al comma 8 stabilisce che, indipendentemente dalla
natura giuridica del soggetto affidatario, l’incarico deve essere espletato da
professionisti iscritti negli appositi albi professionali personalmente
responsabili e nominativamente indicati già in sede di presentazione dell’offerta
con indicazione del nominativo della persona fisica incaricata della
integrazione fra le varie prestazioni specialistiche.
Raccordando le norme su
indicate può ritenersi quindi che la relazione geologica, qualora prevista
secondo quanto indicato precedentemente, debba essere redatta esclusivamente da
professionista geologo presente nella struttura di progettazione nominativamente
individuato con la specifica responsabilità già in sede di offerta e che lo
status giuridico caratterizzante il rapporto fra geologo ed affidatario possa
essere indifferentemente sia di natura indipendente, sotto forma di associazione
temporanea, sia di natura subordinata, in qualità di dipendente, sia di natura
parasubordinata, attraverso forme di collaborazione professionale coordinata e
continuativa.
Tale interpretazione è in linea con le previsioni degli art. 53,
comma 3, e art. 54 del d.P.R. 554/99 che regolano rispettivamente i requisiti delle
società di ingegneria e professionali titolate, insieme ai liberi
professionisti, a partecipare a gare per l’affidamento di servizi di
ingegneria. Secondo le citate norme l’organigramma delle società comprende
oltre ai soci, i dipendenti ed i collaboratori coordinati e continuativi
direttamente impegnati nello svolgimento di prestazioni professionali e tecniche
secondo specifiche competenze e responsabilità. Di tali informazioni sussiste
inoltre, in capo ai soggetti indicati, l’obbligo di comunicazione a questa
Autorità.
Rimangono pertanto esclusi dalle previsioni normative i rapporti di
consulenza professionale “ad hoc” che possono configurarsi nello specifico
come forma di subappalto, esplicitamente vietata dalle norme per la prestazione
di redazione della relazione geologica, in particolare qualora tale rapporto non
risulti dichiarato e quindi formalizzato prima dell’affidamento dell’incarico.
Qualora, pertanto, si renda necessaria l’acquisizione della relazione
geologica, l’Amministrazione è tenuta ad avvalersi dell’opera professionale
del geologo che potrà essere reperita o all’interno della struttura tecnica
della stazione appaltante o all’esterno attraverso specifico affidamento
riservato a professionisti geologi ovvero ad unico soggetto affidatario dell’incarico
di progettazione completo.
In tale ultimo caso la presenza del professionista
geologo dovrà essere richiesta esplicitamente in fase di bando di gara e la
relativa presenza all’interno delle strutture dei soggetti partecipanti dovrà
essere accertata dall’Amministrazione.
La presenza del geologo potrà
manifestarsi sia sotto forma di componente di eventuale associazione temporanea
ovvero in qualità di responsabile della prestazione, nominativamente indicato
nell’offerta, in organico alla struttura partecipante nel senso espresso nelle
precedenti considerazioni.
Il Relatore - Il Presidente